


| DAY 9 : SAN FRANCISCO, CA - DAY OFF |
| >>> ON TO DAY 10 >>> |
| 19 DICEMBRE 2008 |
| QUI FANNO SUL SERIO! |
| ALAMO SQUARE E LA CASE VITTORIANE |
| ALTRA CASA VITTORIANA |
| FISHERMANS WHARF |
| THE CHOCOLATE HOUSE AL FISHERMANS WHARF |
| La sveglia suona puntuale alle sei e di buona lena carichiamo i nostri bagagli in auto, controlliamo di non aver dimenticato nulla in camera e ci dirigiamo verso la reception per fare una abbondante colazione visto che la strada da fare non è poca, e la giornata sarà piuttosto lunga! Ci lasciamo alle spalle la metropoli di Los Angeles intorno alle 6.30, ancora immersa nel buio, riuscendo così ad evitare il traffico delle ore di punta che era la mia principale preoccupazione. Imbocchiamo quindi la freeway che ci porterà a San francisco e ovviametne iniziamo a tirare un pò le somme di questo tour che tutto sommato anche con i problemi che abbiamo incontrato è stato fin qui assolutamente positivo. Verso le 9.30 ci fermiamo per fare rifornimento di carburante e per mangiare ancora qualcosa, poi proseguiamo verso Frisco. Giunti nella Bay Area, vediamo delle indicazioni per Castro Valley, paesino che diede i natali a Cliff. Era ovviamente già in programma di andarci, ma pensavamo di farlo in serata o al limite domattina, ma dopo una rapida consultazione e visto che tanto pare si sia di strada decidiamo di seguire per Castro Valley ed andare subito a rendere omaggio al grande Cliff. Non ricordo esattamente dove sia la lapide che lo ricorda così chiamo un'amica che vive proprio a Castro Valley. Ovviamente a quest'ora è in ufficio ma ci spiega come arrivare. La lapide si trova presso la Marshall Elementray School di Castro Valley, all'angolo tra la Marshall appunto e la Omega Street. Ok, il navigatore è impostato ed in cinque minuti siamo sul posto. Parcheggiamo e andiamo incontro alla nostra più incredibile avventura statunitense, una cosa che mai avremmo potuto immaginare in un paesino tranquillo e sperduto della Bay Area! Scendiamo dall'auto e facciamo circa 70 metri a piedi verso la Marshall Street dove, girato l'angolo, ci appare l'ingresso della scuola. Sappiamo che la lapide è posta in un piccolo parco che si trova vicino all'area giochi dei bambini. C'è un campo da attraversare lungo circa 150 metri. Mentre iniziamo ad attraversarlo notiamo una macchina della Polizia parcheggiata davanti alla scuola ma non gli diamo molto peso... alla fine ci può stare! Mentre proseguiamo, notiamo anche un elicottero della polizia che sorvola le nostre teste, e pensiamo che, forse, stanno cercando qualcuno. Intorno a noi non c'è anima viva, quindi proseguiamo fino a raggiungere la lapide. |


| LA LAPIDE A MEMORIA DI CLIFF |
| Finalmente, riesco a coronare uno dei miei piccoli sogni : poter rendere omaggio a Cliff nell'unica lapide posta a suo ricordo negli States, e soprattutto calcare lo stesso terreno che ha calcato lui anni prima, nella sua città natale. Devo confessare che l'emozione è molto grande.... è quasi commozione, mi viene da chiedere scusa a Cliff per non aver potutto essere lì prima... ad ogni modo, ora sono lì e mi prendo qualche secondo di assoluto silenzio per salutarlo. Poi la classica foto di rito che anche Jorg vuole fare, così gli dico di prendere posizione e quando sono pronto per scattare, mi sento urlare "MANI IN ALTO RAGAZZI, FORZA!".... stacco l'occhio dall'oculare della macchina fotografica, mi giro verso la mia destra e a circa cinque metri di distanza, vedo un poliziotto nella classica scena da film : gambe divaricate, divisa stile "Chips" e - soprattutto - pistola puntata nella mia direzione e impugnata con due mani. Il mio primo pensiero è stato "oh cazzo!" ma è durato solo un secondo. Con molta calma, più che altro derivata dal fatto che mi sono reso conto che è un poliziotto, gli dico che siamo turisti, e che stiamo soltanto facendo delle fotografie. Mi dice di posare la macchina a terra e poi di voltarmi: così faccio e come mi giro, mi trovo altri tre poliziotti di cui uno con un fucile a pompa sempre bello puntato su di me, mentre gli altri due tengono sotto tiro Jorg. Ci intimano di sedeci su un masso lì vicino e poi ci ammanettano. |

| Ci chiedono i documenti e gl diciamo dove sono, non potendo noi prenderli in quanto ammanettati. Frugano nei nostri marsupi e poi, resisi conto che siamo in effetti due turisti, ci chiedono come mai siamo lì. Gli spiego che siamo fans dei Metallica, un gruppo che l'indomani avrebbe suonato alla Oakland arena, e che la lapide ricorda Cliff che è stato il loro bassista. Un pò stupiti, i poliziotti parlano tra di loro e uno dice "ah, deve essere il figlio dei Burton".... quasi sorpresi. In ogni caso ci tolgono le manette e ci spiegano di essere stati chiamati da un cittadino il quale sosteneva di aver visto un individuo armato di fucile aggirarsi intorno alla scuola. Decidiamo quindi di andare via e lasciarli continuare nel loro lavoro, intanto di fronte all'ingresso della scuola si è formato un capannello di genitori un pò in apprensione che ci chiedono informazioni su cosa fosse appena successo. Riprendiamo l'auto e ci dirigiamo verso l'hotel che abbiamo prenotato. La scelta del nostro ultimo hotel statunitense non è un Best Western, come tutti quelli precedenti. Abbiamo optato per un hotel a San Rafael, subito al di là del Golden Gate. Appena giunti, ci rendiamo conto che - forse - potevamo scegliere meglio.... la zona pullula di gentaglia, in gran parte messicani e anche il tipo alla reception dell'hotel non sembra essere simpaticissimo. Ad ogni modo, la camera almeno è sufficientemente pulita e quindi chiudiamo un occhio e usciamo subito alla volta della famosa Alamo Square, con le sue case vittoriane in perfetto ordine. Fatte le foto di rito, ci spostiamo sulla Haight, famosa strada di negozi usati tra cui molti ancehe di dischi. Infine ci spostiamo al Fishermans Wharf, il molo turistico di San Francisco. Cena all'Hard Rock Cafè (ovviamente) e subito dopo ulteriore giro anche per gli ultimi acquisti (il 21 mattina infatti abbiamo il volo di rientro alle 6) poi mi prendo la soddisfazione, prima di rientrare in hotel, di guidare senza meta per le strade di San Francisco, con i classici saliscendi che mille volte abbiamo visto nei film; dopo aver scavallato un pò quà e un pò là, reimposto il navigatore e rientriamo in hotel. Domani sarà l'ultimo nostro giorno e l'ultimo nostro concerto in terra americana! La speranza, ovviamente, è di assistere ad uno show un pò diverso dal solito, essendo l'ultimo di questo "american leg" e in più nella loro "hometown" acquisita! |
| IL MIO SALUTO A CLIFF |





| UNA SPLENDIDA GIOSTRA AL FISHERMANS WHARF |