CALIFORNIA TOUR 2008
OFFICIAL REPORT
Diario di un viaggio al seguito dei Metallica
DAY 3 : FRESNO, CA - SHOW DAY
La sveglia suona puntuale alle 5.00..... ci tiriamo su un pò a fatica, ma la vita on the road è questa! I bagagli li abbiamo sistemati già ieri al rientro dallo show, così dopo una doccia veloce ci affrettiamo a caricarli in auto e partire alla volta di Fresno, per evitare di rimanere imbottigliati nel traffico di Los Angeles. Ci fermiamo solo qualche minuto a salutare il proprietario dell'Hotel che è stato squisito con noi e ci chiede, tutto arruffato e assonnato nella sua vestaglia, com'è stato il concerto di ieri e poi saliamo in auto, impostiamo il navigatore che ci conferma che Fresno dista circa 508 km e ci immettiamo sulla freeway verso Los Angeles. Fortunatamente usciamo dall'area metropolitana di Los Angeles senza incontrare particolare traffico, e intanto si intravvedono le prime luci dell'alba. Percorse allcune miglia, troviamo una fastidiosa pioggerellina che ci accompagna per circa mezz'ora, poi finalmente il cielo si apre e lascia spazio ad un solo che porta la temperatura intorno ai 22 gradi. Decidiamo allora di fermarci per fare carburante e per una buona colazione. Usciamo quindi dalla freeway e ci fermiamo ad una stazione di servizio dove siamo praticamente gli unici clienti. prima di tutto decidiamo di capire come funziona il rifornimento di carburante qui negli States e scopriamo che bisogna prima lasciare un deposito alla cassa, poi uscire a fare rifornimento e infine rientrare e prendere l'eventuale resto del deposito lasciato in precedenza. Abituati ai pieni in Italia, decido di lasciare 100 Dollari di deposito. Esco, faccio carburante, e a 24 dollari la pompa si blocca. Penso di aver quindi messo male il bocchettone, lo estraggo e lo riposiziono maniente, la pompa si blocca ancora. ok, decido quindi di non insistere e riporre l'erogatore. mi sporgo dentro l'auto e giro la chiave nel quadro..... la lancetta segna il pieno! Non ci credo. Entro e pago.... 24 dollari. GRANDIOSO. Ora sappiamo che il nostro tour ci costerà molto meno del previsto per quanto concerne il carburante. Insieme al carburante paghiamo 4 brioches e 2 caffè (caffè? Olio motore rigenerato, altro che caffè!) e ci fermiamo fuori al sole appoggiati al guard rail a fare colazione. Poi ripartiamo, la strada è ancora lunga e oggi è giorno di concerto, prima arriviamo, meglio è. Il viaggio prosegue senza intoppi e raggiungiamo Fresno intorno alle 12.00. Come avevo accennato l'hotel che abbiamo scelto si trova esattamente di fronte al Save Mart Center che tutto sembra, meno un'arena per concerti. Veramente particolare e molto bella. Prendiamo la stanza, una doccia e due minuti due di relax, e poi decidiamo di visitare l'Harley Davidson visto che dista solo 6 km dal nostro hotel.
E' GIA' ORA DI RIPARTIRE ALLA VOLTA DI FRESNO...
>>> ON TO DAY 4 >>>
© Italian Metallibashers 2009
Best Viewed at 1024x768 screen resolution

13 DICEMBRE 2008
SETLIST FRESNO
13.12.2008


That Was Just Your Life
The End Of The Line
Creeping Death
Wherever I May Roam
One
Broken, Beat And Scarred
Cyanide
Sad But True
The Unforgiven
All Nightmare Long
The Day That Never Comes
Master Of Puppets
Fight Fire With Fire
Nothing Else Matters
Enter Sandman
Last Caress
Motorbreath
Seek And Destroy
PRIMO RIFORNIMENTO DI CARBURANTE...
SOSTA PER LA COLAZIONE
Uscendo, facciamo le solite foto di rito davanti all'arena dove spiccano i tabelloni luminosi in classico stile americano. Poi via alla macchina per visitare l'Harley Store. Il tempo stringe, dobbiamo anche trovare un posto dove mangiare e poi meglio gravitare in zona Arena poichè siamo senza biglietti ed è quindi meglio anticipare nel caso alla cassa non dovesse esserci nulla per noi, anche se del mio contatto mi fido, ma non si sa mai quello che può succedere perciò.... la prudenza non è mai troppa. Devo ammettere che i negozi Harley sono verametne una goduria per chi è appassionato di questo mito americano, e noi non ci facciamo scappare la classica maglietta ricordo, oltre a un pensiero per le rispettive consorti. Fortunatamente non stiamo molto all'interno dello store, e tornando indietro verso l'hotel ci guardiamo intorno per cercare un ristorantino carino dove pranzare (ormai gli hamburger ci hanno stregato ma siccome ne stiamo vagamente assumendo la forma, questa volta decidiamo di cambiare menu e quindi serve un ristorantino un pò più "di classe". Ne scorgiamo uno a poca distanza dall'hotel e allora facciamo che parcheggiare l'auto in hotel, posare le magliette acquistate in camera e poi tornare al ristorante a piedi. Sono circa le 13.30, abbiamo il giusto tempo per mangiare anche se purtroppo sapevamo già in partenza che non ci sarebbe stato il tempo di visitare il centro di Fresno. Pazienza, sarà per la prossima volta! Il posticino scelto per gozzovigliare è molto carino e intimo. Mangiamo con gusto fino a quando la cameriera nota le nostre magliette dei Metallica e ci chiede da dove veniamo ecc. lei vorrebbe venire al concerto ma deve lavorare... (benedetta figliola). Finito il pasto rientriamo in camera passando da Starbucks per un altro bicchiere di olio motore esausto al gusto d caffè. Mentre Jorg beve il suo, io apro il cofano della macchina e lo verso sotto al tappo dell'olio motore.... tanto la differenza non si nota. In compenso trovo ed acquisto i classici biscotti natalizi allo zenzero (tanto per darvi l'idea, quello che si vede nel film Shrek).
Siamo pronti anche oggi, a stomaco pieno e sperando non ci siano problemi ci dirigiamo verso il Save Mart Center e a me sale di nuovo l'emozione.... sono felice solo al pensiero di quelle luci che anche stasera si spegneranno, l'intro di Morricone che per la quarantunesima volta (tanti sono i concerti che ho visto dei metallica, compreso quello di questa sera) mi farà venire la pelle d'oca, e poi quei quattro ragazzi insieme ai quali sono cresciuto mi regaleranno ancora una volta la loro grinta, la loro musica e io, ancora una volta sarò lì sotto al palco a cantare con James. Ok Ok, andiamo.....Jorg è impaziente.... ha paura che se alla cassa accrediti non ci sarà nulla, il nostro tour potrebbe anche essersi già concluso. (toccatina de palle...)
ON THE ROAD TO FRESNO, CALIFORNIA
Attraversiamo la strada e raggiungiamo, passando davanti al backstage, la cassa accrediti. C'è un pò di coda e mentre aspettiamo il nostro turno conosciamo alcune ragazze del chapter "S.C.U.Y.A" (Southern California Up Your A....) anche loro meravigliate del fatto che ci siamo fatti così tanta strada per i Metallica e che vedremo tutti i concerti Californiani. Finora abbiamo incontrato parecchie persone, tutte estremamente gentili con noi e desiderose di farci domande e darci consigli sul nostro viaggio. Questo sarà uno dei più bei ricordi di questo mini tour. Ma tocca a noi; arrivo alla cassa, presento il mio documento e la tipa sembra non trovare nulla per noi. Panico. Dopo qualche momento di apprensione, scopriamo che la busta c'è ma è a nome DE SANTOS anzichè De Santis (orpole! Mi hanno preso per un messicano! hahahaha!).
THE UNIVERSITY INN, IL NOSTRO HQ DI FRESNO!
LA PORTA VERDE LA' AL FONDO E' LA NOSTRA STANZA....
La tipa, anzichè darci la busta, la apre e ci consegna il contenuto. Apparentemente dentro ci sono i due biglietti ed un foglietto.... ma .... c'è qualcosa d'altro.. piegato a metà. Capisco che è un pass e già abbozzo un sorriso... lo apro, e leggo VIP. Ce n'è uno per me e uno per Jorg (che sta già ululando modello coyote). Sapevo che il nostro contatto non ci avrebbe deluso. Oltretutto, per la prima volta in assoluto siamo sulla guest list della band. Infatti sui pass oltre alla data scritta a penna c'è ben evidente la scritta "BAND". Bene, per quesa sera siamo più che a posto direi... dobbiamo però entrare e ringraziare chi ci ha fatto avere biglietti e pass. Ah già, ma c'era un altro foglio... lo apro, lo leggo.... abbiamo libero accesso al "Club Magnetic", un esclusivo luogo all'interno dell'arena nella zona backstage dove bere e mangiare gratis. Abbiamo allegati al foglietto anche diversi buoni per cibo e bevande, appunto. Ma non ce ne curiamo, quello che vogliamo adesso è soltanto entrare e guadagnare la prima fila. Quando entriamo, scopriamo che l'arena è ancora semivuota così decidiamo di puntare dritti al backstage. Ci lasciano (ovviamente) passare e appena all'interno incontriamo Justin (il roadie di Kirk) il quale mi vede, mi viene incontro e mi dice (c'eravamo già parlati la sera prima) "hey, come stai? Fatti vedere dopo, ho una cosa per te! Ovviamente la cosa non può che farmi piacere, Justin è un amicoda tanti anni e ogni volta che sa che sono in tour, mi riserva sempre qualcosa. Un grande.. Mentre lo salutiamo e ringraziamo notiamo un pò di movimento e quindi ci defiliamo in un lato del backstage. Dopo pochi secondi, si avvicina il bodyguard personale di James e ci chiede cosa facciamo lì... gli mostro i pass e lui ci dice, ok, ma non qui e non adesso. Ci chiede quindi di uscire, è infatti in corso il meet and greet e per regole interne (nuove per la verità) non vogliono nessuno backstage a parte i ragazzi del meet and greet appunto. Dal momento che siamo ospiti, che i pass ci sono stati dati da un componente della Crew e abbiamo ancora quattro date davanti a noi, usciamo di buon grado e ci ripromettiamo di ritornare backstage magari a fine concerto, visto che vogliamo assolutamente vedere tutti gli shows in prima fila, ed ovviamente o ci prendiamo il posto, o se ritorniamo backstage saremo poi costretti a vedere lo show da diverse file indietro. Prendiamo posizione nello stesso punto di ieri (sul lato lungo del palco, quasi all'angolo, dal lato di Kirk e del suo roadie Justin). Attaccati alle transenne anche stasera; I support act non ci entusiasmano ma dobbiamo ascoltarli evidentemente tutte le sere. Dopo "The Sword" e "Lamb of God" arriva il cambio palco... vengono posizionati i microfoni, gli specchi per riflettere i lasers, tutti lavorano velocemente e con metodo. Justin, Zach e gli altri roadies effettuano il soundcheck.. gli altri posizionano le setlists vicino ai microfoni. Pochi minuti e sarà tutto pronto per i Four Horsemen! Intanto Justin mi vede, mi saluta e mi fa segno di restare dove sono (e chi si muove? sono in prima fila e dietro ho il mondo!) prende qualcosa che non riesco a vedere e viene verso di me.
HARLEY DAVIDSON OF FRESNO, CALIFORNIA
THE SAVE MART CENTER, FRESNO
IL BACKSTAGE DI FRESNO
RICK & JUSTIN : ROCK ON!
IL DISPLAY ALL'ESTERNO DELL'ARENA
Dovete sapere che ieri avevo chiesto a Justin una bacchetta di Lars che avevo promesso a Mario "The Wall". Di solito non prometto niente a nessuno, ma Mario se la meritava più di altri. A Bologna da solo ha consentito a ben quattro ragazze del nostro chapter di godersi il concerto dalla prima fila senza mai preoccuparsi di essere spinte o di farsi male, ha fatto veramente da "muro" instancabile, nonostante il problema alla gamba è rimasto lì per ore rischiando lui stesso di farsi male (chi conosce Mario sa a che cosa mi riferisco). Credetemi, di persone così se ne trovano poche e volevo in qualche modo ringraziarlo. So che lui una bacchetta non avrebbe mai potuto prenderla e quindi ci tenevo doppiamente. Ma ritorniamo a Justin; mi si avvicina e penso alla bacchetta, invece mi si presenta con una pelle di batteria nuova di pacca, e con tanto di logo Metallica stampato sopra. Me la sporge e mi dice "ecco, questa è per te". Ovviamente lo ringrazio, anche perchè solo la sera precedente ci aveva dato tre plettri a testa a forma di bara.
Abbiamo però un problema. Manca la bacchetta di Mario. Ok, per stasera lasciamo tranquilli tutti anche perchè mancano pochi minuti allo show, dopodomani a San Diego ne riparleremo. Giù nuovamente le luci, Morricone. Brividi. Magia che si rinnova, ancora una volta sto per vederli! Parte il battito cardiaco, anche qui come ieri ad Ontario il pubblico impazzisce letteralmente mentre James e soci guadagano il palco.... That Was Just Your life e The End Of The Line vengono eseguite completamente al buio con solo i laser a farla da padroni, e qualche faro che illumina da terra i Four Horsemen. Poi via i laser e cominciano le luci "normali" da concerto. Creeping Death e Wherever I May Roam precedono One con i primi pyro. Broken Beat & Scarred ormai mi ha stregato e la canto a squarciagola, rischiando di sputare i polmoni! Sia James che Kirk mi notano e mi sorridono. Sia All Nightmare Long che The Day That Never Comes dal vivo rendono molto anche stasera, inizia davvero a piacermi questo primo singolo. Dopo Master, Fight FIre With Fire meno male che mi tengono se no gli monto sul palco! Subito dopo c'è Nothing e Kirk viene ancora una volta a sedersi di fronte a me e Jorg, tanto che mi sporgo e lui mi "dà il cinque" con la mano e mi urla "CIAOOO!" mentre parte con l'arpeggio di Nothing Else Matters, a Kirk cade il plettro. Lui ovviamente non si scompone e ne tira fuori uno di scorta che teneva infilato nella parte esterna del suo scarpone sinistro e prosegue. Io mi agito al punto che la security medita di chiamare un esorcista, ma poi capiscono che sto facendo segno per avere il plettro. Appena Kirk si allontana, il ragazzo della security si abbassa, lo prende e me lo passa. RELIQUIA! Un plettro usato davanti a me da Kirk! E questo va messo nel portafoglio, con tutto il rispetto di chi ci porta le foto dei santi, dei figli o delle mogli / mariti.... io ci metto il plettro di Kirk. Tiè! Il concerto finisce con Sandman, Caress, Motorbreath e Seek. Jorg fa nuovamente a schiaffi per una beach ball, io me ne fotto e resto lì. Durante il lancio dei plettri a fine concerto ne prendo uno al volo lanciato da Kirk (d'oh!) e lo metto via. Ok, ora bisogna andare a ringraziare chi ci ha dato i pass, e capire cosa succederà a San Diego. Ci avviciniamo e lui ci saluta, poi ci chiede "tutto ok?" Gli facciamo segno di si e lo ringraziamo per i pass.... siamo ovviamente molto felici.
LA PELLE DI BATTERIA
PLETTRO KIRK
Lui annuisce e ci chiede "allora ci vediamo a San Diego?" Noi, sperando che si ricordi che siamo senza biglietti, gli diciamo un si un pò preoccupato ma lui aggiunge "tanto siete a posta da qui alla fine del tour. Avrete biglietti e pass ogni concerto". Vorrei mettermi ad urlare ma mantengo un contegno da lord inglese (si, ma solo fin che sono all'interno dell'Arena, fuori è successo di tutto!!!) e lo ringrazio ancora. E' un grande. Torniamo quindi in hotel, doccia e caffè (offerto dai gestori dell'hotel) e ci fermiamo a riflettere su cosa fare domani, per noi un day-off. L'idea è quella di visitare lo Yosemite o il Sequoia, due splendidi parchi nazionali raggiungibili in circa 90 minuti di auto. Controlliamo con i nostri PC e purtroppo dobbiamo rinunciare. In entrambi i parchi infatti, ci sono già 5 cm di neve e vige l'obbligo delle catene (che noi non abbiamo). In più gran parte degli itinerari all'interno dei parchi è chiuso a causa del maltempo quindi sarebbe inutile mettersi in viaggio verso quella destinazione. Seppure con un pò di rammarico, decidiamo che domattina si partirà alla volta di San Diego, che dista circa 700 km, con la riserva di fermarci a dormire per strada da qualche parte vista la distanza notevole. Vedremo domani come agire. In effetti la notte del 14 Dicembre è stata l'unica che non abbiamo prenotato in quanto non sapevamo dove avremmo dormito con sicurezza. Ad ogni modo non è un problema, adesso ci aspetta un meritato riposo e una buona colazione domattina. La sveglia è fissata di buon ora, ma non troppo e a pancia piena domattina si cercherà di capire se fermarsi in qualche località che ne valga la pena o cercar di fare il più strada possibile per avvicinarci a San Diego di modo da avere la possibilità poi il 15 Dicembre di visitare la città con due o tre ore in più a disposizione. Buonanotte a tutti e a domani!
KIRK A POCHI PASSI DA NOI