CALIFORNIA TOUR 2008
OFFICIAL REPORT
Diario di un viaggio al seguito dei Metallica
DAY 1 : TRAVEL DAY
Finalmente è arrivato il giorno della partenza. Certo, il giorno non è dei migliori. L'aeroporto di Linate chiuso per neve, e qui a Torino nevica da ieri sera.... comunque, sono le 4.30 del mattino... mi sveglio, faccio colazione, controllo gli ultimi dettagli e alle 6 parto per l'aeroporto di Malpensa. C'è un pò di preoccupazione poichè abbiamo una coincidenza da prendere a Philadelphia e se il nostro volo dovesse ritardare, sarebbe un bel casino. Arrivato in aeroporto fortunatamente vedo che il nostro volo è in orario, così aspetto Jorg che sta arrivando da Vienna. Il suo arrivo è previsto per le 8.20 circa. Appena atterrato, mi chiama e ci diamo appuntamento all'area di imbarco. Passati i soliti controlli, attendiamo al nostro Gate e nel frattempo rassicuriamo a casa che è tutto ok e che non sembrano esserci ritardi.

L'imbarco in effetti è puntuale alle 9.35 e ci aspettano le prime 9 ore e 40 minuti di volo, destinazione Philadelphia dove l'arrivo è previsto per le ore 14.00 locali (le 20.00 in Italia). Sull'aereo parliamo di quello che ci aspetta, sperando di assistere a sei ottimi concerti e di farci una vacanza senza problemi (anche se io, sotto sotto, sono un pò preoccupato per le oltre 15 ore di volo complessive, il fuso orario, e soprattutto il dover poi una volta arrivati prendere l'auto e fare oltre 100 km per arrivare al nostro Hotel di Chino, nei pressi di Ontario). Ma non ci penso troppo, sono stato "in tour" altre volte e so che i problemi si affrontano quando si presentano, e non quando si pensa che si potrebbero presentare.

Il volo fila via liscio senza grandi turbolenze. Il nostro aereo è quasi vuoto (saremo in tutto 50 passeggeri) e Jorg ne approfitta per sdraiarsi su tre sedili e riposare un pò. Io non ho sonno per il momento e quindi resto sveglio (e un pò annoiato). Sull'aereo le hostess passano in continuazione con caffè e acqua poi ci servono un orripilante pasto che Jorg consuma in parte, mentre io preferisco lasciarlo nella vaschetta e osservare le forme di vita che si sviluppano intorno al pollo (ah, era pollo quello? Iniziamo bene....).

Superato anche l'inconveniente cibo alieno (per altro prevedibile), arriviamo ormai nell'area di Los Angeles. Guardando fuori dai finestrini ci rendiamo conto che l'area di Los Angeles è immensa. Voliamo per oltre 20 minuti e sotto di noi strade, luci, auto a perdita d'occhio. Pazzesco. Atterriamo puntuali alle ore 19.00 Locali (le 6 del mattino in Italia) e passiamo i controlli (assurdi) dell'ufficio immigrazione dove ci fanno foto, prendono impronte digitali, fanno domande e tutto il resto, e alla fine arriviamo al nastro per il ritiro dei nostri bagagli. Ci siamo quasi, il grosso è passato, tra poco abbracceremo le strade e la vita di Los Angeles!!
JORG SUL BUS CHE CI PORTA DALL'AEROPORTO DI LOS ANGELES ALLA SEDE DELLA NATIONAL PER IL RITIRO DELLA NOSTRA VETTURA A NOLEGGIO
Per fortuna i bagagli ci sono, non ce li hanno persi e questo è già un ottimo punto a nostro favore! Ora non ci resta che trovare la compagnia che ci dovrà fornire la nostra vettura. Cerchiamo in aeroporto ma non sembrano esserci compagnie di noleggio auto così finiamo per dover chiedere all'ufficio informazioni dove scopriamo che per ottenere la nostra auto dobbiamo spostarci con un autobus navetta che ci accompagnerà fino alla National. Ok, armi e bagagli ci spostiamo fuori dal terminal e aspettiamo il nostro autobus. Intanto, si son fatte le 20.00 passate. Finalmente il bus ci scarica e noi cerchiamo gli uffici, dove ci accoglie un omino di chiara origine messicana che controllata la nostra prenotazione ci fa tutte le pratiche del caso e poi ci dice "uscite fuori, andate nella sezione compact e prendete l'auto che volete. Le chiavi sono all'interno." E così ci ritroviamo in un piazzale a cercare la "sezione compact"; la troviamo e di macchine ce ne sono, ma hanno poco bagagliaio e non riusciamo a trovare quella giusta. Poi ne vediamo una marcata come "intermediate" cioè di classe superiore, ci avviciniamo senza destar sospetti (hahaha!) la proviamo, ci buttiamo dentro i bagagli e via. Sul cartellino all'interno la casella "intermediate" è cancellata ed è ora segnata come "compact"....
LA NOSTRA AUTO. UNA CHEVROLET HHR BENZINA CHE CI ACCOMPAGNERA' NEI PROSSIMI 10 GIORNI.
A JORG PIACE GIA'....
RICK (NON SEMBRO STANCO, VERO?) E LA CHEVROLET NEL PARCHEGGIO DELLA COMPAGNIA DI AUTONOLEGGIO (MA IL COLORE LO AVRO' SCELTO A CASO??
..il tempo di capire come funzionano tutti gli strumenti e soprattutto il cambio automatico e poi dritti all'uscita. Sono le 21.30 passate e siamo davvero stanchi. Al gabbiotto del controllo in uscita, pensiamo che probabilmente ci fermeranno e ci contesteranno che quella vettura non rientra nella nostra categoria, invece dopo qualche controllo e qualche incertezza, la tipa ci chiede "ma ragazzi, questa macchina l'avete presa nella sezione compact?" e noi "SI SI" e ci fa andare via. 20 metri e iniziamo a ridere. Siamo arrivati in America!

Mettiamo il navigatore che mi sono portato da casa, con tanto di mappe della California aggiornate e regolarmente acquistate, e ci dirigiamo verso il nostro hotel di Chino, che dista appunto circa 100 KM. Fortunatamente l'ora è ormai tarda e le strade sono abbastanza sgombre, quindi l'impatto con L.A. non è così traumatico. Intanto scopriamo la nostra vettura... interni in pelle, vetri posteriori oscurati, climatizzatore, radio con CD, sedili riscaldabili e tutto il resto. Una meraviglia. Intorno alle 23 arriviamo finalmente in hotel. Da classico film horror. Come giustamente osservato da un nostro socio,mancava il tipo col classico sacco nero della spazzatura e relativo corpo fatto a pezzi. Ma il tipo dell'Hotel è gentilissimo, ci spiega tutto e ci dà le chiavi. Raccattiamo due bottiglie d'acqua e andiamo in camera. Posiamo tutto e poi due passi nell'isolato dell'hotel dove però troviamo tutto chiuso vista l'ora. L'unico posto aperto è STARBUCKS COFFEE e noi ci entriamo. Un cesso di caffè (una delle poche cose che non rimpiangerò degli States) e poi via in camera. Doccia e nanna. Siamo distrutti ma felici di essere in California. La nostra avventura comincia ufficialmente qui.....
LA NOSTRA PRIMA SISTEMAZIONE: IL
"BEST WESTERN PINE TREE MOTEL" DI CHINO
MOLTO ACCOGLIENTE E PULITO,
IN CLASSICO STILE AMERICANO
LA RECEPTION DEL BEST WESTERN PINE TREE MOTEL DI CHINO
IL CLASSICO MOTEL AMERICANO, COME NEI FILMS!
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11 DICEMBRE 2008